The Leadership Gym

Il Metodo, Finalità, Vantaggi

Principi metodologici

Vinci ha scelto di essere “The Leadership Gym” (da scuola che era), perché negli anni ha progressivamente sperimentato il valore e la superiore efficacia dell’allenamento e del Learning By Doing, rispetto alla didattica tradizionale. Coerentemente con questo, ha continuato ad aggiornare metodi e programmi, sino al punto da prendere atto di non essere più una scuola, bensì – appunto – una palestra.

Intendiamo per palestra un luogo in cui allenarsi davvero su soluzioni nuove a problemi “vecchi”: problemi cioè sui quali ci si è interrogati da sempre senza trovare risposte davvero efficaci.

Sosteniamo da sempre che i “corsi” non servono ad imparare, ma a capire. Ciò che si può ottenere da una sessione d’aula tradizionale è infatti la sola comprensione di un principio, di una tecnica, che pure ha un valore enorme, perché senza teoria la realtà è inconoscibile.

Tuttavia l’apprendimento, quello vero, implica la sperimentazione pratica, che a sua volta prevede una serie di tentativi: chi sta apprendendo infatti fa una serie di tentativi, appunto, finalizzati a ottenere sia un sufficiente comfort personale in una situazione per lui nuova, sia un’efficacia crescente. Va da sé che questo “tentare” comporta, accanto ai ricercati successi, anche errori, cadute, qualche regressione, momenti di incertezza e scoraggiamento.

Siamo altrettanto convinti, e il nostro lavoro ce lo conferma ogni giorno, che questi momenti poco gradevoli possono essere nemici mortali della motivazione ad apprendere (perché appunto possono scoraggiare a proseguire), o al contrario preziosissimi istanti per accumulare esperienze e capire meglio i meccanismi che si cerca di fronteggiare – ma anche di capire sé stessi. Si tratta cioè di trasformare le cadute in esperienze.

Ora, chi sta apprendendo non può farlo da solo: ha bisogno di confrontarsi con qualcuno che lo aiuti a interpretare quanto è avvenuto, per capire dove e perché ha sbagliato, per fare poi tesoro di questa esperienza. Invece i “corsi” tradizionali, una volta conclusi, abbandonano il discente a sé stesso, con risultati spesso devastanti sull’efficacia dei suoi tentativi successivi.

L’allenamento assume quindi un valore duplice: il primo, coincide col suo significato tradizionale, per cui ripetendo e ripetendo una operazione si finisce con l’apprenderla. Ma questo “allenarsi da soli”, di per sé, comporta una fatica, un grado di frustrazione (e una noia) che tendono a portare le persone ad abbandonare l’allenamento stesso.

Ecco allora il suo secondo valore, quello più importante e decisivo: l’allenamento guidato, tipico, appunto, della palestra come luogo che è ad un tempo di potenziamento delle abilità e di consolidamento delle medesime.

Alla fine di un lungo percorso evolutivo, durato cinque anni, Vinci nel 2018 ha potuto consolidare questi principi in un metodo che oggi ci consente di definirci “Palestra” – e non più, semplicemente, “scuola”.

In cosa consiste il metodo Vinci?

Abbiamo progressivamente ridotto gli spazi e i tempi dedicati alla teoria, sia pure proposta con le più moderne tecniche maieutiche e coinvolgenti: non si sottovaluti l’intelligenza di chi partecipa a un corso, perché se il trainer è professionale, il capire comporta impegno, ma non è difficile!

E abbiamo ridotto quegli spazi e tempi, proprio per dedicarli alla sperimentazione pratica: oltre la metà del tempo di ogni sessione formativa (di mezza giornata, o di una giornata al massimo) prevede infatti l’elaborazione di soluzioni, che certo siano coerenti coi principi visti nella parte teorica, ma create dai partecipanti stessi, e subito messe alla prova durante la sessione stessa.

Al termine di ogni sessione i partecipanti, da soli o in gruppo, si impegnano a utilizzare quelle stesse soluzioni nel tempo che trascorrerà prima della sessione successiva (di norma, un paio di settimane): sono i “tentativi” di cui parlavamo sopra, i cui esiti ogni partecipante descriverà al trainer, che lo aiuterà a interpretarli.

Così facendo, sessione dopo sessione, ognuno può davvero impadronirsi di comportamenti, tecniche, criteri: progressivamente, si potrebbe dire dolcemente. E va detto che una delle scoperte più interessanti che abbiamo esperito nella nostra attività quotidiana è che questo modo di allenarsi è, oltre che gratificante, persino divertente.

I vantaggi, in sintesi.

  • Il tempo dedicato alla teoria, essendo limitato all’essenziale, conferisce semplicità e chiarezza anche ai principi e alle tecniche più complesse. Poca teoria sì, ma di qualità: tutti i contenuti, i costrutti, le tecniche, i principi che proponiamo hanno solide basi rintracciabili in letteratura.
  • Il lavoro a piccoli gruppi (sei, sette persone), permette il massimo coinvolgimento di tutti nella discussione e nell’elaborazione collettiva delle soluzioni; ma anche l’ascolto di casi ed esperienze di persone provenienti da altre realtà professionali.
  • Oggi siamo tutti molto impegnati. Per questo il programma di ogni percorso di allenamento (non è più il caso di chiamarli “corsi”) si dipana su più riunioni brevi, di poche ore o di una giornata al massimo, intervallate da dieci-venti giorni di tempo. In questo modo è più semplice per tutti essere presenti senza interferire troppo con la normale attività.
  • Questo tipo di programmazione – sessioni brevi a dieci-venti giorni di distanza tra loro – ha specialmente il vantaggio di permettere quell’allenamento guidato di cui abbiamo già parlato, per aiutare le persone a trasformare gli esiti dei loro tentativi in esperienze preziose.
  • Ogni partecipante crea da sé, sia pure guidato dal coach, le soluzioni più adeguate alla sua realtà quotidiana, ma soprattutto se le può “tagliare su misura”, nel senso che tende a crearsele in modo che siano compatibili e rispettose del suo stile, della sua personalità, con enorme vantaggio per l’apprendimento, sia in termini di efficacia, sia in termini di motivazione, abbattendo la dose di fatica che ogni allenamento comporta.
  • Siamo sempre molto attenti a contenere i costi per il partecipanti, e ci riusciamo eliminando il superfluo. Non crediamo al valore del lusso nella “confezione” del prodotto, se si parla di apprendimento. Non facciamo stampare brochure o dispense patinate, non prenotiamo sale riunioni in alberghi a quattro o cinque stelle. Ci preoccupiamo semmai di fornire la maggior qualità possibile di documenti e di contenuti. Perché siamo profondamente convinti che una proposta formativa seria deve essere alla portata della maggior parte delle persone.

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